Adobe e RIM criticano Apple e la chiusura totalitaria da parte di Steve Jobs.

vortice

Aria di polemica in casa Apple, o meglio le dichiarazioni piuttosto velenose arrivano dall’esterno ma rischiano di minare la serenità interna a Cupertino.

A parlare sono due tra i più importanti CEO del momento (oltre a Jobs ovvio), Shantanu Narayen (Adobe) e Jim Balsillie (RIM).

Il CEO di Adobe ha esordito dichiarando la non volontarietà da parte della sua azienda di lanciarsi nel mercato dell’Advertising e nega una confluenza in Microsoft.

Le domande rivolte al CEO di Adobe vertevano più che altro sul consumo eccessivo della batteria usando Flash e il rapporto conflittuale con Apple.

Sulle prestazioni di Flash ha dichiarato che utilizzato con i giusti acceleratori di GPU (non presenti su Macbook Air) le prestazioni di flash sono migliori di altri rivali.

Sullo scontro recente con Apple ha dichiarato chiusa e proprietaria l’azienda di Cupertino, la quale si contrappone all’apertura volta da Adobe.

Infine Jim Balsillie si è tolto qualche sassolino dalla scarpa attaccando Jobs e criticandolo per la sua quasi totale assenza in pubblico se non in occasione dei keynote.