Attualmente come voi tutti lettori ben sapete, la nostra economia sta passando un periodo molto negativo, fase che sta incidendo in maniera sensibile sia sul costo della vita, che sullo stile di vivere di tutti noi. Purtroppo questa situazione di depressione economica viene aggravata dall’evasione fiscale, e da tutti coloro che credendosi più furbi, approfittano di cavilli legali, stratagemmi e false dichiarazioni per non pagare le tasse vigenti. Proprio per questo motivo il governo italiano ha deciso di avviare già da molti anni una strategia volta ad applicare un giro di vite sui soggetti evasori, avviando un serratissima analisi finanziaria dei conti dei cittadini italiani.
Bisogna anche ammettere che la pressione fiscale nel nostro paese è davvero molto alta, ma se tutti contribuissimo a coprire i debiti complessivi del nostro paese, allora sicuramente in futuro potremmo assistere ad un abbassamento di questa. Proprio per tutti questi motivi, nell’ultimo periodo sono nate parecchie iniziative come ad esempio quella battezzata con il nome Tassa.li.
Sostanzialmente rappresenta un portale, all’interno della quale vi sarà possibile segnalare chi non emette lo socntrino fiscale, attraverso una semplice applicazione per dispositivi mela. Attraverso questa applicazione gli utenti avranno il compito, oltre di segnalare l’evasore anche quello di descrivere a quanto ammonta l’evasione stessa. Ovviamente si tratta di un piccolo passo in avanti, ma attraverso questo sistema di responsabilizzazione è possibile in futuro ottenere in questo senso buoni risultati.
L’applicazione ha sollevato però parecchio interrogativi, come si fa a verificare che la segnalazione sia veritiera o se magari l’utente non tenta semplicemente di danneggiare un commerciante non molto simpatico? Insomma a chi spetta la verificare la veridicità della segnalazione?




































