App freemium ingannano i minori: Apple dovrà pagare 100 mln di dollari

App freemium ingannano i minori: Apple dovrà pagare 100 mln di dollari

Cosa sono le app freemium? Si tratta di quel nuovo business creato dagli store online di software per cellulari e tablet. In pratica un’app è freemium quando è gratuita per un primo download, ma poi per essere usata in maniera completa necessita di alcuni acquisti in-app. Si tratta di una nuova frontiera del business, che utilizza l’apparente gratuità del programma per attirare gli utenti.

Non che ci sia nulla di male in questo. Si tratta di un’operazione commerciale come un’altra. Ricordate, però, il caso del gioco dei Puffi? In questo caso, complice il fatto che il concetto di freemium (free, ovvero gratis + premium, ovvero di alto livello per cui a pagamento) fosse ancora agli inizi, alcuni ragazzini hanno speso delle piccole fortune per acquistare oggetti in game. I genitori, ignari di questo fatto, si sono accorti dell’accaduto solamente quando è arrivato a casa l’estratto conto della carta di credito. Cinque genitori hanno così fatto causa ad Apple, accusandola di non aver preso gli adeguati provvedimenti per impedire che venissero effettuati acquisti in-app incautamente.

Apple, riconoscendo evidentemente lo sbaglio, ha così patteggiato. Ci sono ben 23 milioni di utenti americani da contattare e se questi dimostreranno che l’acquisto in-app è stato fatto incautamente e ad opera di un minore, verranno prontamente risarciti. Il problema era principalmente iOS 4: questa versione del sistema operativo permetteva di inserire la password per effettuare acquisti una volta, per poi non richiederla più per un quarto d’ora. In quel lasso di tempo era possibile fare acquisti in-app senza avere richieste. Ora non è più così e i bambini che dovessero cercare di comprare qualcosa con l’iPhone di papà e mamma si scontrerebbero contro il limite invalicabile della password (e del permesso parentale). Nel frattempo, però, Cupertino dovrà risarcire coloro che sono rimaste vittime di questa disattenzione.

App freemium ingannano i minori: Apple dovrà pagare 100 mln di dollari