App Store: Apple rinuncia alla causa contro Amazon

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E’ finalmente arrivata a conclusione la disputa fra Apple ed Amazon relativa al brand App Store. La vicenda ha radici lontane e, a quanto pare, non ci saranno più strascichi fra le due aziende anche se la soluzione è stata raggiunta al di fuori delle aule giudiziarie.

Apple, infatti, ha rinunciato a proseguire la causa ed al tempo stesso ha chiesto ad Amazon di fare lo stesso in futuro. La Apple, tramite il suo portavoce, ha affermato: <<non abbiamo più alcun bisogno di proseguire con la causa: con più di 900mila applicazioni disponibili e di 50 miliardi di download effettuati, i clienti sanno dove possono acquistare le loro applicazioni preferite>>.

Un comunicato che, nel momento stesso in cui informa gli utenti circa la volontà di deporre le armi, si preoccupa di sottolineare il ruolo di preminenza di Apple che, dunque, non ha alcun bisogno di un brand esclusivo per fidelizzare i propri affezionatissimi clienti.

La storia dell’App Store ha appena 5 anni ma, è ormai evidente, ha dalla sua parte la consapevolezza di aver cambiato il modo di intendere il web di milioni su milioni di utenti. La disputa con Amazon va avanti da ormai oltre due anni, da quando nel 2011 l’azienda rivale mise on line un suo portale per la distribuzione delle app chiamandolo <<Appstore>>.

Da qui la causa avviata dall’azienda di Cupertino la quale sosteneva che il brand in questione fosse evidentemente legato al proprio negozio on line e che, dunque, non poteva essere utilizzato da nessuna azienda rivale. Secondo il parare di molti esperti, però, la Apple non avrebbe avuto grandi speranze di vincere una causa che sarebbe costata ancora molto tempo e denaro. Proprio per questo la Apple ha ben pensato di lasciar perdere…

 

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