Apple Amazon e la guerra dei prezzi

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E’ guerra aperta tra Amazon, Google e Apple, le tre società si contendono il mondo del web e iniziano ad usare le “armi pesanti”.

Il calcio di inizio è stato dato da Amazon che ha battezzato nei giorni scorsi ufficialmente il suo Amazon Appstore dedicato a chi possiede uno smartphone o un tablet Android.

La cosa ovviamente non è piaciuta a Google, ma è andata giù ancora meno ad Apple, ma le sorprese non finiscono qui.

A scatenare l’ira delle società concorrenti è stata la disponibilità gratuita per 24 ore che Amazon Appstore ha offerto ai suoi utenti per scaricare Angry Birds, applicazione che in App Store costa 0,79 cent, accumulando un numero sproporzionato di download.

Ma Amazon aveva già dichiarato che il punto di forza del suo Amazon Appstore sarebbe stato il basso costo delle applicazioni in esso contenute.

Mentre Google ha “i capelli dritti” e cerca di avvalersi di tutti gli strumenti a sua disposizione sfruttando al massimo il suo Android Market, Apple ha pensato bene di procedere per vie legali.

La società di Cupertino ha infatti fatto causa ad Amazon per l’uso improprio del suo marchio per le applicazioni on-line, Apple ha infatti accusato la rivale di aver plagiato il suo marchio “App Store”.

In effetti tra “Appstore” e “App Store” la strada è breve e il confondimento è abbastanza probabile, proprio su questo punto batteranno i legali di Apple per ottenere da Amazon un cambio di logo per il suo negozio on line di applicazioni.