Apple blocca Phone Story

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L’azienda italiana Molleindustria ha sviluppato con dovizia di particolari il gioco Phone Story. Il videogioco si pone come una una simulazione delle precarie metodologie di lavoro che gli operai vivono negli stabilimenti cinesi che riforniscono la Apple. Proprio in queste fabbriche l’anno scorso ci sono stati più di dieci suicidi: gli operai infatti si sono tolti la vita saltando dagli alti piani dei palazzi.

Forse per la simulazione fin troppo esplicita – nel gioco è addirittura presente una sezione Suicidi – la Apple ha deciso di ritirare il gioco dal mercato. Fra le aziende cinesi più contestate svetta in testa quella con sede a Taiwan, la Foxconn, che è schizzata in vetta agli onori della cronaca per fatti decisamente poco edificanti: fra le maggiori accuse infatti quella di sfruttamento della manodopera proprio in quelle zone della Cina in cui ancora il progresso vorace della grande Pechino non è arrivato nemmeno di striscio …

La Apple ovviamente ha motivato la decisione facendo capo a quelle che ha ritenuto scene cruente e dannose alla psiche del giocatore e lesive della memoria dei tanti operai morti per disperazione. Di tutt’altro avviso però i creatori del gioco, i quali ritengono che l’intento sia quello di suscitare una vena critica nei confronti dei prodotti finali venduti da Apple. E’ come dire che, dietro meravigliosi apparecchi tecnologici, si nascondono invece lavoratori sfruttati ed umiliati: simbolico è che il player nella sezione Suicidi debba impedire la morte dell’operaio, non certo favorirla! Il dubbio, dunque, è capire fin quando la Apple si preoccupi di salvaguardare la psiche degli utenti e quanto la sua immagine…