Apple: cosa c’è ancora nel cassetto di Steve Jobs?

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Steve Jobs è morto ormai da circa tre anni: il male che gli si era annidato dentro è stato più forte dei dollari, più forte della scienza. Alla sua morte, però, il guru della Apple ha lasciato tantissimo lavoro già svolto ed il cassetto pieno di progetti.

Negli ultimi tre anni, infatti, sono state sviluppate le idee sorte sotto la guida di Steve Jobs che, seppur malato, ha sempre monitorato il lavoro dei suoi ingegneri. Jobs non era un tecnico, tanto meno un fisico o un matematico. Era, però, un visionario molto razionale (passatemi l’ossimoro): sapeva, cioè, guardare i progetti che gli venivano proposti e capire quale di questi fosse in grado di rivoluzionare il mondo.

Sapeva, inoltre, aggiungere quel tocco di classe in più per rendere il prodotto appetibile. E’ successo con il Macintosh, con l’iMac, con iPod, iPhone ed iPad.

I pc, i lettori mp3, gli smartphone ed i tablet già esistevano quando la Apple ha introdotto i suoi prodotti ma, grazie a Steve Jobs, è stata proprio l’azienda di Cupertino a cambiare più volte il mondo e nessun altro. Qual è il problema odierno?

Beh, il fatto che molto probabilmente il ricco cassetto di Steve Jobs è stato ormai quasi del tutto svuotato. Un margine di tre anni, infatti, è quello giusto per progettare il futuro ed ormai i tre anni sono passati. Cosa farà la Apple? Tim Cook ripone molte speranze in Jony Ive che, si sa, era il pupillo di Steve Jobs. Basterà per riuscire ancora ad innovare? Lo scopriremo senz’altro con iWatch.

 

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