Apple ed editori: accordi in vista

Apple ed editori: accordi in vista

Buffo che Apple sia ormai pienamente coinvolta nel mercato dell’editoria. Eppure così è, in un modo tutto suo e particolare. Non sorprende, quindi, che anche in questo caso l’Unione Europea abbia voluto vederci chiaro sulle possibilità di controllo dell’azienda di Cupertino sul mercato del libro, soprattutto dopo che non molto tempo fa Amazon aveva avuto molto da ridire sulle tattiche della compagnia di Steve Jobs. Apple e quattro importanti case editrici erano addirittura state accusate di voler formare un cartello per controllare i prezzi degli e-book, puntando ovviamente verso l’alto. Una tattica che ad Amazon non era mai piaciuta, dato che il suo giro d’affari si era potenziato grazie ad oculate campagne di offerte speciali super basse per attirare i clienti.

Le case editrici sono Simon & Schuster, HarperCollins, Hachette Livre Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck (per Macmillan in Germania), e Penguin. Queste, insieme alla dirigenza di Cupertino (a parte Penguin), avrebbero offerto un accordo ad Amazon per mettere a tacere l’intera polemica, offrendogli la possibilità di vendere i libri ad un prezzo inferiore al previsto, così da continuare la sua politica di sconto.

L’UE ha spiegato l’accordo come segue: «Per un periodo di due anni, i quattro editori non restringeranno, limiteranno o impediranno la capacità dei venditori di e-book di fissare, modificare o ridurre i prezzi di vendita per gli e-book e/o offrire sconti o promozioni». Ora ci sarebbero trenta giorni di tempo per accettare o rifiutare l’accordo. Se Amazon fosse accontentata da questo proposito, allora l’indagine dell’Antitrust europea verrebbe automaticamente chiusa, con soddisfazione per tutti.