Apple Fusion Drive: come funziona

Apple Fusion Drive: come funziona

Al keynote di martedì scorso Apple ha presentato diverse novità. Due di queste, ovvero il nuovo Mac Mini 2012 e il rinnovato iMac 2012, presenteranno entrambi delle memorie dotate della tecnologia Apple Fusion Drive. Si tratta del nuovo sistema della Mela per creare delle memorie ibride che uniscano sia i “vecchi” hard disk HDD, sia le nuove memorie flash SSD. I primi sono nettamente più lenti e meno performanti, ma il loro costo “al GB” è esponenzialmente inferiore a quello delle memorie SSD, più performanti ma incredibilmente più costose.

Apple non si è sprecata troppo in spiegazioni tecniche e, per molti versi, il Fusion Drive non è una tecnologia particolarmente nuova. Già altre società avevano creato delle soluzioni ibride. A Cupertino, però, hanno trovato una soluzione per rendere il tutto ancora più innovativo: i nuovi iMac e Mac Mini, infatti, non avranno “solamente” due memorie diverse, ma ne avranno una sola composta da entrambe le tecnologie.

Differenza sottile, ma determinante. Ciò significa che Mountain Lion sarà in grado di gestire l’utilizzo della memoria, usando la SSD per tutte quelle funzioni, come i programmi e il sistema operativo, che necessitano di risposte rapide e super veloci. Sulla vecchia memoria ottica, che potrà arrivare anche fino a 3 TB di spazio, ci sarà invece spazio per l’archiviazione, dalle foto ai film, passando per tutto il resto.

Una piccola rivoluzione, che però renderà immensamente più performanti e veloci i nuovi computer desktop della Mela di Cupertino. Avendo ad esempio una memoria SSD da 128 GB e una ottica da 1 TB, si avrò un totale di 1,1 TB di spazio disponibile e l’utente quasi non si accorgerà della gestione del software da parte del sistema. Ma le prestazioni, potete crederci, saranno notate eccome.