Apple I all’asta: si arriva a 126 mila dollari

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Quando Jobs e Wozniak erano poco più che ventenni, prese forma l’Apple I. La sua storia è fatta di intuizioni, diverse forme di genialità, rischio per il pericolo, di un garage e di una commessa difficile da rispettare. L’Apple I era, in origine, un circuito stampato per Hobbisti ideato proprio dal buon vecchio Woz.

Jobs, nel presentare il progetto, si rese conto tardi che, per avere successo, avrebbe avuto bisogno di un involucro che lo rendesse meno ostile a tutti coloro i quali intendevano averci a che fare. Woz, dunque, era la mente informatica mentre Jobs si preoccupava del mettere insieme i pezzi in maniera da poter vendere il tutto e proporlo come l’innovazione che prima non c’era. L’Apple I fu prodotto in maniera artigianale in appena 200 esemplari nel garage di casa Jobs. Il prezzo fissato da Steve Jobs era di 666,66 dollari.

Il prossimo nove ottobre Christie’s metterà in vendita un esemplare non funzionante (manca la DRAM) con un prezzo d’asta compreso fra i 79.000 ed i 126.000 dollari. L’esemplare in questione, inoltre, è stato assemblato personalmente da Wozniak, il quale mise insieme da solo ogni singolo circuito del computer. Woz era innamorato della sua creatura ed ancor più lo fu dell’Apple II, tanto è vero che, mentre Steve Jobs già lavorava al Macintosh, Woz continuò a sviluppare proprio l’Apple II.

L’apripista Apple I, da cui tutto è nato, al momento è presente al mondo in 50 esemplari, con soltanto 6 modelli funzionanti. Il modello che sarà messo all’asta il prossimo 9 ottobre appartiene ad un vecchio impiegato della Apple, Joe Copson, che ha deciso di privarsi del suo piccolo gioiello.

Come abbiamo detto in incipit, l’Apple I era stato messo in circolazione come un circuito stampato e, dunque, era compito degli acquirenti assemblarlo. L’eccezione fu fatta per una commessa che Steve Jobs riuscì ad ottenere e che impose alla Apple di realizzare anche l’involucro.