Apple: il futuro è a basso consumo

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Secondo indiscrezioni, Steve Jobs avrebbe lasciato ben mille ingegneri a lavoro sugli iMac del futuro, tutti a basso consumo. L’obbiettivo è creare un rapporto ideale fra potenza e assorbimento di energia. La fonte è TechCrunch: l’azienda leader nel settore dell’informatica ha reclutato una schiera di professionisti da mettere al lavoro esclusivamente per lo studio di nuovi semiconduttori. Considerando che i lavoratori di Cupertino sono circa ventimila, e che infondo la Apple non sviluppa componenti, è significativa la svolta – a quanto pare voluta ancora una volta dal caro Steve – che vede al lavoro un numero così cospicuo di ingegneri solo per questo tipo di ricerca. Secondo il genio di Apple, questi luminari della tecnica sarebbero al lavoro sull’ingegnerizzazione dei chip.

Ovviamente, i motivi di questa scelta sono da ricercare nella continua competizione presente nel settore. Correre verso le nuove tecnologie è il solo modo per arrivare primi e sbaragliare ancora una volta il mercato. Ed è un dato di fatto che i processori a basso consumo sono la domanda del futuro. I telefoni ed i tablet di oggi devono puntare a resistere sempre di più in funzione prima che la batteria si esaurisca. Dal momento, inoltre, che la Apple non si può affidare né ad Intel né ad altre case produttrici come Nvidia e Marvell, e considerando l’accesa e pressante concorrenza di Samsung, l’unica soluzione resta procedere per conto proprio. Anche perché, riuscendo a sviluppare nuovi processori, uniti alle brillanti soluzioni già ideate da Jobs in termini di spazio occupato dai componenti dei suoi portatili, la Mela potrebbe raggiungere nuove vette dell’innovazione tecnologica affiancata ad un design sempre meno ingombrante.