Apple in Borsa: presentato l’iBond

Apple in Borsa: presentato l'iBond

Sono ufficialmente iniziate le operazioni di Apple in ambito finanziario per risistemare un po’ la situazione aziendale dopo il brutto colpo dei risultati finanziari del Q1 del 2013. Sono stati infatti presentati i primi “iBond”, obbligazioni che fungono come basi di un’operazione di debito che verrà ufficialmente curata da Goldman Sachs e da Deutsche Bank, il tutto per far fronte ai 100 miliardi di dollari che Apple si è impegnata a riversare ai suoi azionisti senza pagare eccessive tasse. Si tratta di un vero record per la borsa mondiale (si parla di un valore di 17 miliardi), che probabilmente consentirà alla Mela di accontentare i suoi azionisti senza affrontare altre operazioni, ben più complesse e onerose da un punto di vista di pressione fiscale.

Si tratta di una conseguenza semplice del momento agrodolce che l’azienda sta attraversando, anche se qualcuno potrebbe vederlo come un segnale di crisi. In realtà azioni di questo tipo sono abbastanza comune e solamente il fatto che sia Apple a ricorrervi sta facendo notizia. In realtà non cambierà praticamente nulla dal punto di vista produttivo, anzi. Una recente entrata di azioni da parte del ricco presidente russo dell’Arsenal dovrebbe fungere da turbo per il futuro, confermando la buona salute delle azioni di Cupertino.

Inoltre c’è la sensazione che le prossime generazioni di iPhone e iPad potranno aiutare in maniera significativa le operazioni finanziarie di Tim Cook. Il loro lancio, previsto in un modo o nell’altro entro la fine dell’anno, dovrebbe portare nuove liquidità nelle casse di Cupertino e restituire fiducia negli investitori. Del resto stiamo sempre parlando di una delle aziende di tecnologia leader del mercato mondiale.

Apple in Borsa: presentato l'iBond

Foto: Wikimedia Commons