Apple Inc: la versione di Ron Wayne

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Nella biografia di Steve Jobs a cura di Isacsonn, il rapporto fra il padre di Apple e Steve Wozniak è sviscerato a lungo. Pagine e pagine in cui si ripercorre il loro rapporto fin da quando erano due sbarbatelli diciottenni. Nelle pagine della biografia si fa un’ampia analisi del processo empirico che ha portato alla nascita dell’Apple I e dell’Apple II, fino alla visita alla Xerox da alcuni definita come il più grande furto della storia dell’industria informatica.

In queste prime duecento pagine, però, soltanto un piccolo accenno viene fatto a Ron Wayne il quale, seppur per 12 giorni, è stato fra i soci fondatori proprio della Apple. Il suo ruolo fu quello di supervisore ma, avendo già vissuto esperienze scottanti in merito ad investimenti sbagliati, ne uscì quasi subito.

All’epoca il suo 10 % venne liquidato con 2300 dollari. Se fosse rimasto nella società oggi i suoi averi sarebbero difficili da calcolare! Oggi, lo stesso Wayne propone la sua versione dei fatti in concomitanza con l’uscita del suo libro: Insolence Of Office.

Proprio lui, tramite Facebook, ha pubblicato una sorta di memoriale in cui parla dei motivi che lo portarono a lasciare subito la società fondata dai due Steve più famosi al mondo. Ron glissa sui dubbi finanziari che lo assalirono, affermando che ebbe da subito la sensazione che quello della Apple non sarebbe stato un ambiente lavorativo a lui congeniale.

Inoltre affrontando l’argomento più concreto, ovvero l’enorme capitale che oggi potrebbe possedere, in prima persona afferma che la storia economica della Apple non è stata sempre rose e fiori. Dal 1976 ad oggi più volte la società ha rischiato di fallire. Che fine avrebbero fatto i risparmi in quel lasso di tempo? Una versione accettabile, certo. Anche se potrebbe essere una sorta di La Volpe E L’Uva ai giorni nostri!