Apple iTunes Cloud: pronti per il futuro?

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È una questione di “cloud” per le maggiori aziende fruitrici di servizi digitali in mobilità su smartphone e tablet, come Apple, Google e Amazon.

Ieri proprio Amazon ha lanciato il suo servizio Cloud Player, mentre il nuovo servizio del motore di ricerca, Google Music, e quello della mela iTunes Cloud, sono attesi per l’estate.

Appurato che come sempre Google, Apple e Amazon sono in competizione per la vendita di articoli simili non ci resta che spiegare cos’è il concetto di “cloud”.

Questo nuovo servizio consiste in una specie di magazzino virtuale dove l’utente può inserire tutti i suoi contenuti per potervi poi accedere di nuovo semplicemente tramite una connessione internet da qualsiasi dispositivo.

Un servizio simile è già presente a livello aziendale per contenuti di backup, ma la vera novità del servizio “cloud” sta nella natura dei suoi contenuti, in gran parte multimediali, che sarà possibile inserire nello spazio dedicato all’utente.

Apple come sempre si trova in vantaggio rispetto alle concorrenti in quanto, a differenza di Google, ha già stretto accordi con le quattro major, Warner, Universal, EMI e Sony BMG, e sta ultimando l’organizzazione del suo iTunes Cloud con vari accordi per le infrastrutture.

Mentre le grandi aziende si preparano al salto di qualità tecnologica c’è però da chiedersi se gli utenti sono pronti a vincere i propri dubbi sul trasporto delle proprie librerie digitali su dischi virtuali per usufruire del servizio “cloud”, che ne pensate?