Apple, Liquidmetal: facciamo il punto

Apple, Liquidmetal: facciamo il punto

Un bel sogno durato troppo poco. A quanto pare, infatti, non vedremo un iPhone realizzato in Liquidmetal. Non ancora, almeno. L’innovativa tecnologia ideata da Atakan Peker, infatti, non sarebbe ancora pronta per poter essere utilizzata con efficacia su un prodotto come il nuovo Melafonino. Nonostante sia già stato nelle nostre mani (era infatti il materiale costituente della graffetta per la SIM Card dell’iPhone 3GS), il Liquidmetal non può ancora essere usato per realizzare il case dello smartphone di Cupertino.

Un vero peccato, bisogna dirlo. L’uso di questo particolarissimo materiale amorfo, che per molti versi ricorda il cattivo del film Terminator 2, era stato ventilato per il nuovo telefono in quanto avrebbe permesso non solo di realizzare un iPhone molto più resistente ai graffi e ai danni leggeri, ma avrebbe anche consentito alla casa californiana di realizzare custodie resistenti e incredibilmente sottili. L’iPhone 5 sarebbe così diventato ancora più sottile.

Atakan Peker, però, ha smorzato gli entusiasmi. La tecnologia esiste ed è in via di sviluppo, ma è ancora ad uno stadio troppo embrionale per un simile progetto. Secondo l’inventore, infatti, dovranno passare almeno tre anni prima che Apple possa disporre della tecnologia necessaria per realizzare un telefono con queste caratteristiche. Dovremo quindi aspettare fino al 2015 come minimo prima di vedere qualcosa di simile. Apple, però, è famosa per aver superato i tempi standard in molti settori, per cui non è impossibile pensare che Tim Cook riesca nel progetto prima di questa data. In pochi mesi, però, appare improbabile, quindi sarà meglio non aspettarsi nulla di simile sull’iPhone 5.