Apple Maps: Cupertino guarda a Waze

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Che Apple Maps sia stato un mezzo (?!) fallimento è ormai un fatto acclarato, riconosciuto dalla stessa casa di Cupertino. Questo, però, non significa che la cartografia ufficiale di iOS debba essere messa in un angolo e mai più sviluppata. Sicuramente non dopo i grandi investimenti che sono stati fatti per portarla a questo livello. Per questo motivo dal solito US Patent and Trademark Office è uscito un brevetto che sembrerebbe puntare al crowdsourcing per alcune funzionalità chiave delle future versioni di Apple Maps. In altre parole, stiamo parlando di una cartografia che riprodurrebbe alcune delle idee create dal famoso navigatore social Waze, recentemente acquisito da Google.

Le funzioni più interessanti e famose riguardano naturalmente il traffico e i percorsi utilizzati per giungere a destinazione. In Waze questi due fattori vengono influenzati dalle stesse indicazioni degli utenti. Soprattutto per quanto riguarda ingorghi e code, il fatto che le informazioni ufficiali vengano influenzate dalla stessa presenza o meno degli utenti Waze sul luogo consente di programmare itinerari molto più “a prova di traffico” di qualsiasi altro navigatore GPS in commercio. Anche gli itinerari, però, sono migliorati enormemente grazie a questo sistema. Infatti se per andare da un punto A ad un punto B il software si rende conto che moltissimi utenti programmano una strada alternativa, non necessariamente quella tecnicamente più breve o veloce, intuisce che ci deve essere un motivo se ciò avviene e reagisce di conseguenza.

Il prossimo Apple Maps potrebbe funzionare così? Sembrerebbe. Inoltre potrebbero essere aggiunte anche altre funzioni interessanti. Si parla della possibilità di impostare strade panoramiche o poco frequentate, alternative a quelle più popolari. Oppure ci sarebbero diversi tipi di allarmi pre-impostabili o automatici. Senza dubbio ottime idee, che però dovrebbero essere associate a miglioramenti più profondi. Se gli errori della cartografia andrebbero semplicemente corretti, ben più grave è lo scarso e poco preciso database di luoghi di cui Apple Maps può disporre. Una delle armi che, invece, Google Maps può mostrare con orgoglio e superiorità.