La vicenda che ha visto per la prima volta Apple subire una cocente batosta legale ha interessato pagine e pagine di informazione dell’ultima settimana. La notizia, del resto, ha davvero fatto scalpore ed ora tutti sono interessati a verificare gli step successivi.
Riuscirà davvero la Corte di Giustizia tedesca a far rispettare la condanna subita dall’azienda di Cupertino, e soprattutto riuscirà Motorola ad ottenere i rimborsi ricavati dai brevetti usurpati da Apple? In incipit, la sentenza obbligava Apple a ritirare dal mercato i dispositivi che utilizzavano la tecnologia 3G, e in conseguenza di ciò Motorola aveva chiesto un rimborso pari al 2.25 % dei ricavi totali.
Nel giro di poche ore però, tramite il ricorso presentato da Apple, fu subito sbloccata l’imposizione circa il ritiro delle vendite. Inoltre, la richiesta di Motorola circa il risarcimento è stata subito respinta dal momento che il ricorso presentato da Apple ha fatto si che si ribaltasse lo stato delle cose: i brevetti 3G, infatti, sono in realtà dati in licenza a Qualcomm, azienda dalla quale Apple compra i chip dei suoi device.
Ragion per cui, risulta essere tutto regolare. Accolta dunque la tesi di Apple, dopo attimi di panico derivanti dalla decisone del giudice tedesco. Fine della storia, Apple non dovrà pagare il 2.25 % dei guadagni a Motorola. Ed infondo, al di là delle disquisizioni sulla proprietà dei brevetti, l’interesse maggiore era proprio questo!
Adesso, un’ultima decisione è attesa in merito alle tecnologie usate da iCloud. Motorola, dunque, in Germania sta assumendo il ruolo di Samsung in Canada. Guerra ad Apple, battaglia sui brevetti ed aule di tribunale.








































