Apple, riconoscimento delle impronte: solo un sogno?

Apple, riconoscimento delle impronte: solo un sogno?

Il sistema di riconoscimento delle impronte digitali per accedere a dati sensibili è un sistema che nel tempo è passato dall’essere una pura invenzione da film di fantascienza a realtà quasi banale. Certo, c’è sistema e sistema. Alcuni sono integrati nei computer e, per quanto sofisticati, non sono sicuri al 100%. Altri, come quelli sviluppati dalla Microlatch, società australiana, sono decisamente più elaborati e di alta qualità. Al punto che Apple avrebbe stretto un accordo con questa società per lo sviluppo di una tecnologia per le impronte digitali che potesse integrarsi con un sistema di Near Field Communications.

David Murray, ex responsabile della Commonwealth Bank e principale investitore di Microlatch, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto importanti al quotidiano The Australian, nel quale afferma che la società californiana avrebbe sottoscritto un accordo riservatissimo per lo sviluppo di tale tecnologia. La Microlatch, infatti, sarebbe in possesso di uno speciale sistema perfettamente in linea con le richieste di sicurezza dei sistemi bancari e sufficientemente tecnologico per poter funzionare con un processo auto-archiviante.

Il resto del progetto continua ad essere un mistero. Apple, comunque, sta preferendo studiare bene la questione per offrire al mercato un sistema già utilizzabile al momento del lancio. Per questo motivo, infatti, il modulo NFC non sarebbe apparso sull’attuale iPhone 5, ma sarebbe stato messo in un angolo per le prossime generazioni del Melafonino. In questo momento non è nemmeno possibile prevedere se già vedremo qualcosa con l’iPhone 6 oppure se occorrerà aspettare anche di più. Nel frattempo, però, la tecnologia NFC spopola nei prodotti della concorrenza. Può permettersi Apple di rimanere in attesa così a lungo?