Apple si batte contro il lavoro minorile e per il rispetto dei lavoratori

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La notizia arriva direttamente dal quotidiano Guardian ed è di quelle che lasciano davvero il segno, al contrario delle varie cacce al prossimo iPad o iPhone del momento.

Il lavoro minorile purtroppo è una triste realtà anche per l’azienda di Cupertino, un rapporto interno e reso pubblico in alcuni suoi passaggi dal quotidiano inglese Guardian spiega come sia accaduto tutto ciò.

Già nel 2009 c’erano stati casi e l’azienda era intervenuta togliendo l’appalto al trasgressore e denunciando appunto l’accaduto alle autorità.

Questa volta però si è andati oltre il numero dei minori trovati a lavorare nelle aziende appaltatrici che lavorano per Apple è salito a 91 unità.

Questo ad Apple non è andato giù trattandosi poi di un reato grave e serio ha provveduto per l’ennesima volta a denunciare l’accaduto e a togliere nuovamente l’appalto al colpevole di reato.

La colpa poi sarebbe anche di una scuola che sistematicamente falsificava i certificati dei ragazzi per potergli garantire il posto di lavoro all’interno delle fabbriche.

Inoltre secondo Apple non sarebbero stati garantiti nemmeno orari di lavoro umani per il resto dei lavoratori in regola, infatti il massimo di ore lavorative dovrebbe ammontare a 60 con almeno un giorno di riposo.

Apple è sempre stata restia a rendere pubbliche le società alle quali concede gli appalti ma in parte i suicidi avvenuti alla Foxconn lo scorso anno e a questo nuovo problema di lavoro minorile la società di Cupertino ha deciso di rendere il più trasparenti possibili i propri movimenti con le aziende cinesi.