Apple: un 2013 fatto di flop e successi

siri

E’ il 31 dicembre anche per la Apple: che anno è stato per l’azienda di Cupertino e, soprattutto, cosa accadrà nell’imminente futuro? Ebbene… la Apple in questo 2013 ha imposto – o almeno ci ha provato – una svolta.

L’ha imposta sia all’interno che all’esterno del suo microcosmo. La difficoltà più grande, da ormai due anni a questa parte, era quella di superare la lapalissiana assenza di Steve Jobs. Per la prima volta, quest’anno, Tim Cook, Phil Schiller e Jony Ive sono riusciti ad impostare le cose in maniera differente, senza l’ansia di dover emulare le presentazioni e le idee di Jobs.

Per ciò che riguarda i Keynote, infatti, le cose sono andate in maniera differente dal solito e Tim Cook è riuscito ad imporre finalmente il suo stile.

Per ciò che riguarda le scelte strategiche… ebbene, c’è da dire che l’intuito di Steve Jobs resta qualcosa di difficile emulazione. E’ stata la scelta giusta quella di differenziare l’offerta di iPhone nei modelli 5S e 5C? E perché mai discostare il prezzo dei due device di appena 100 €? Ecco… in queste domande si colloca la nuova giovinezza della Apple: un errore del genere, infatti, sta costando caro all’azienda di Cupertino.

Realizzare un device come l’iPhone 5C e ridurne drasticamente la produzione dopo appena due mesi equivale, infatti, ad un flop bello e buono in un momento in cui Cupertino non avrebbe potuto in alcun modo permetterselo.

Il 2013, però, è stato salvato in maniera brillante dalla Apple: l’accordo con China Mobile, infatti, rappresenta linfa vitale per la Apple in un’ottica più che mai a lungo termine. Chapeau!

 

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