Apple: vendite iPhone bloccate in Argentina e Brasile

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Investire sul commercio interno e favorire lo sviluppo e il mercato delle merci prodotte in casa. Questa sembra essere la nuova filosofia politico-gestionale di Argentina e Brasile, che hanno adottato una nuova serie di politiche protezionistiche per bloccare il surplus commerciale e ridurre l’inflazione. Smartphone BlackBerry RIM e iPhone Apple, dunque, non entreranno nel paese ma potranno circolare solo se in possesso del cosiddetto certificato di origine. In prodotti, dunque, dovranno essere stati costruiti in loco.

Per questo motivo la a maggior parte dei colossi esteri sta risolvendo il problema costruendo fabbriche, soprattutto in Brasile, così da ottenere la certificazione. Al momento Apple ha deciso soltanto di spostare la produzione di iPad in Brasile, dopo i problemi negli stabilimenti cinesi della Foxconn. Per la produzione di iPhone, invece, non ci sono ancora notizie in merito. In Argentina, poi, che da pochi giorni ha adottato la nuova politica protezionistica, la situazione risulta ancora più complessa. In questo caso, dunque, Apple non ha ancora preso una decisione. In Argentina, infatti, iPhone non ha avuto un grandissimo successo se paragonato a quello di altri paesi, e le quote di vendita dello smartphone dell’azienda di Cupertino non sono altissime se paragonate a quelle dei BlackBerry.