brand iPhone: guai con le autorità brasiliane

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Ancora grane per Apple ed il suo amato iPhone che, nelle prossime ore, potrebbe essere messo al bando in Brasile. Le autorità locali, infatti, sono pronte ad attaccare la Apple per ciò che riguarda l’esclusiva del brand iPhone.

A quanto pare nel lontano 2000 la società Gradiente Eletronica SA avrebbe registrato il marchio del melafonino: dunque, ben sette anni prima che Steve Jobs presentasse il device durante il Macworld del gennaio 2007.

Uno dei brand più importanti degli ultimi vent’anni, quindi, potrebbe perdere il suo attributo di esclusività ed a subirne le conseguenze sarebbe proprio la Apple. La realtà del Brasile, inoltre, è importantissima per le strategie di mercato future della Apple.

Il Paese Sud-Americano, infatti, è finito a pieno titolo nell’elenco dei paesi in via di sviluppo (BRIC) e, dunque, il suo potenziale commerciale è estremamente ampio ed andrà crescendo sempre di più nei prossimi anni. Non poter sfruttare il brand iPhone rappresenterebbe, per la Apple, un problema di dimensioni davvero eclatanti.

A dirimere la vicenda sarà il Brazilian Institute of Intellectual Property: il verdetto è atteso per il prossimo 13 febbraio. La questione è ritornata alla ribalta perché la IGB Eletronica SA (erede della Gradiente) lo scorso dicembre ha messo in commercio il suo nuovo smartphone di nome iPhone, basato sul sistema gestionale Android.

Ancora grane, dunque, per la Apple che nei prossimi mesi dovrà affrontare una questione molto simile a quella della Pegatron che lo scorso anno ha preteso i diritti sul brand iPad.  Che dire… è chiaro che, a turno, tutti vogliono sfruttare le debolezze della grande azienda di Cupertino.

 

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