Chip A8 da 14 nm: come sarà l’iPhone 6

Chip A8 da 14 nm: come sarà l'iPhone 6

Sempre di più e sempre più potenza. Questa è la mossa futura per Apple, che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe compiere per l’iPhone 6 un poderoso passo in avanti dal punto di vista del processore. A partire dal prossimo anno, infatti, la società TSMC prenderà in consegna quasi tre quarti della produzione di processori destinati al Melafonino e all’iPad, vedendosi passare il testimone da Samsung. Per presentarsi al meglio, la TSMC vorrebbe produrre subito qualcosa di veramente speciale: processori da 14 nanometri.

L’indiscrezione p stata pubblicata da diversi siti specializzati di Taiwan, solitamente ben informati sulle vicende di componenti delle società asiatiche. Non è stato specificato se la tecnologia da 14 nanometri potrà debuttare subito sul processore A8, che sarà presumibilmente in dotazione alla prossima versione del Melafonino, oppure se si dovrà attendere una generazione. Al momento il processore A7 in dotazione ad iPhone 5S e iPad Air è basato su una struttura da 28 nanometri. Il SoC, comunque, rimarrà sempre da 64 bit, confermando una delle principali rivoluzioni dell’ultima generazione di smartphone di Cupertino.

Quali saranno i vantaggi di un simile passaggio? Molteplici, il più importante dei quali sarà un consumo estremamente ridotto della batteria. In questo senso iPhone e iPad non sono mai stati dei veri “campioni” (il primo in particolar modo) e quindi questa innovazione potrebbe finalmente porre fine ad un problema che affligge gli iPhone da ormai diversi anni. Come detto, però, non è dato sapere se questa rivoluzione avverrà sulla prossima generazione oppure se dovremo aspettare di più. Secondo alcuni esperti è difficile che questa tecnologia possa debuttare su qualsiasi smartphone prima del 2015.

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