Dopo la vittoria Apple è più forte: sicuri che sia un bene?

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Cari lettori, da poche ore la Apple ha vinto la sua battaglia contro la Samsung. Steve Jobs aveva iniziato questa crociata diversi anni fa, puntando il dito contro chiunque – a suo dire – volesse impadronirsi del lavoro della Apple per proporre un device che nessuno avrebbe mai nemmeno saputo immaginare.

L’iPhone ha segnato un epoca, ha rappresentato una delle rivoluzioni tecnologiche più importanti nel mondo della comunicazione; con la sentenza emessa dal giudice Lucy Koh, è stato chiarito che solo la Apple è proprietaria di una serie di brevetti riguardanti l’interfaccia utente, il design e la navigazione fra le applicazioni. Dunque, gli smartphone della Samsung ispirati all’iPhone dovranno, in futuro, tener conto della proprietà intellettuale della Apple.

Dal punto di vista della Apple, questo è un momento storico ma siamo sicuri che sia un bene anche per i consumatori? Dietro l’angolo, infatti, si nascondono diverse insidie pronte a diventare vere e proprie minacce.

La Apple, che già vende a prezzi significativi il suo device, avendo avuto la conferma dell’esclusività dello stesso, potrebbe decidere di aumentarne ulteriormente il prezzo. Allo stesso modo, sempre la Apple potrebbe intraprendere una strategia aziendale tesa a ritardare lo sviluppo tecnologico in modo da vendere più device in un lasso di tempo prolungato, senza doversi preoccupare della concorrenza.

Siamo proprio sicuri che tutto questo, al di là del pregio acquisito da iPhone e dai suoi possessori, sia un bene per ciascun consumatore su scala globale? Inoltre, dopo questa prima schiacciante vittoria, è probabile che la Apple continui la sua crociata per ottenere anche il disfacimento di Android. Ne vedremo ancora delle belle…