Lavoro d’ufficio: gli iMac aiutano la concentrazione?

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E’ davvero difficile trovare uno o più iMac nei luoghi di lavoro – specie in ambito amministrativo – italiani. Questo perché il prezzo esorbitante dei computer di Cupertino scoraggia le aziende le quali, ovviamente, preferiscono affidarsi ad altre macchine meno ambiziose o addirittura assemblate.

La vita d’ufficio, per un computer, è molto diversa dalla vita da casa. Gli iMac, infatti, sono scelti quasi sempre dagli studi di progettazione o di grafica ma non vengono utilizzati quasi mai altrove. Certo, costano di più ma diversi studi affermano che il loro utilizzo – in particolare per le qualità dello schermo – aiuta gli utenti a non stancare troppo la vista.

Stiamo affrontando un argomento molto spinoso che da un lato vede nella Apple un’azienda che punta tutto su un’immagine prestigiosa basata sulla qualità dei suoi prodotti, e dall’altro vede una miriade di aziende che hanno bisogno di far quadrare i bilanci.

Inoltre – ed è questo il punto dolente – gli iMac richiedono una certa predisposizione degli utenti ad andare al di là delle semplici ed intuitive funzione offerte da Apple. Un impiegato medio, trovandosi un iMac fra le mani, probabilmente andrebbe in crisi perché non troverebbe Word oppure Internet Explorer.

Insomma… attualmente in Italia gli iMac sembrano essere un prodotto che sta meglio nelle case dei singoli cittadini che negli uffici dislocati nel Nord, nel Centro e nel Sud della penisola.

Questione di software, di prezzo, di timore del cambiamento…. Tanti i motivi che spingono le aziende a restare ancorate a Windows. Certo, scegliere un iMac può essere troppo oneroso ma passare almeno ad un software open soruce sarebbe decisamente meglio!

 

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