Ebook: la reazione di Cupertino alle accuse del DOJ

800px-Cybook_Opus_Bookeen

La situazione già difficile degli ultimi tempi in merito al nuovo mondo degli ebook, in cui Apple gioca un ruolo determinante, negli ultimi giorni sta vivendo davvero momenti incandescenti. Come saprete, il DOJ (dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti) ha accusato la Apple ed altri 5 editori di aver creato un vero e proprio cartello ai danni del libero mercato.

L’azienda di Cupertino, nelle ultime ore, ha tuonato contro la giustizia americana, bollando le accuse a suo carico come viziate sia in fatto che in diritto. La Apple, infatti, attacca il Governo affermando che quest’ultimo si sta schierando a favore del monopolio, a tutto svantaggio della concorrenza.

Dal canto suo, il Governo ritiene che prima che arrivasse Apple, il mercato degli ebook riusciva ad essere caratterizzato da una grande concorrenza che al momento non c’è più. Di parare totalmente opposto l’azienda di Cupertino, la quale anzi sottolinea come il Governo dimentichi che prima del 2010 esisteva soltanto Amazon, dunque una concorrenza vera e propria non aveva ragion d’essere.

E’ evidente che le posizioni in questione sono totalmente opposte. Del resto, la Apple ora come ora deve a tutti i costi difendersi da un’accusa che, negli Stati Uniti, è davvero deflagrante: cospirazione allo scopo di realizzare un mercato anti concorrenziale!

Chiaro che la grande Mela non può far altro che rivendicare il suo ruolo determinante nell’aver introdotto – con il suo store per ebook – una concorrenza vera e propria nell’ambito dell’editoria del terzo millennio. Secondo i manager di Cupertino, il Governo si concentra in maniera sterile su un lieve innalzamento di prezzo su pochi titoli. Chi dice la verità?