eBook: l’Antitrust condanna duramente la Apple

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Colpevole di aver violato le norme Antitrust: questo il giudizio che ha subito la Apple dopo essere stata accusata di aver giocato un ruolo centrale nel facilitare l’aumento dei prezzi degli ebook andando a creare una sorte di cartello che ha coinvolto le maggiori case editrici internazionali.

Ad emettere la sentenza – che in molti hanno già definito storica – ci ha pensato la giustizia americana che, di fatto, ha creato ulteriori problemi all’immagine già traballante della Apple. Gli altri editori coinvolti nella vicenda avevano già patteggiato la pena mentre la Apple è stata l’unica a voler insistere con le vie giudiziarie.

Il risultato è stato oltremodo deludente giacché il cartello ipotizzato dall’accusa è stato prontamente dimostrato a tutto svantaggio delle politiche attuate fino ad oggi dall’azienda di Cupertino. Il prezzo degli ebook, quindi, sarebbe salito per una precisa volontà della Apple che ha, nei fatti, ostacolato la concorrenza.

Tim Cook, però, non ci sta tanto è vero che in una nota ufficiale è già stata comunicata l’intenzione di procedere in appello. A condannare la Apple è stata una prova determinante: si tratta di una email di Steve Jobs in cui sembra essere palese l’intenzione di spingere Amazon a modificare la propria filosofia di vendita puntando ad aumentare i prezzi degli ebook.

<<Ci sono prove inconfutabili sul fatto che Apple sapeva degli intenti illegali della cospirazione e abbia deciso di farne parte con l’obiettivo chiaro di successo>>. Queste le parole della Corte che suonano come una condanna definitiva e moralmente inaccettabile per il colosso di Cupertino.

 

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