Franca Rame. Bella, ciao

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Milano. E’ in corso in questo momento la cerimonia laica per dire addio a Franca Rame. Per un attimo fermo le rotative dedicate al mondo Apple per dedicare un saluto ad una donna che, in Italia, ha rappresentato più di una stagione politica ed artistica.

Il feretro di Franca Rame ha da pochi minuti lasciato le stanze del Piccolo Teatro di Milano per attraversare le strade della città. Dario Fo sta per pronunciare un piccolo commiato per la compagna della sua vita. Una perdita che, insieme a quella recente di Enzo Jannacci e quella ancor più recente di Don Gallo, lascia l’intera Italia più povera.

Povera di cultura, di valore, di energia. Povera di un colore rosso che va via via sempre più sbiadendosi. Queste parole vogliono essere un omaggio, piccolissimo, ad una donna che nei suoi 84 anni ha contribuito alla crescita culturale di un intera nazione accanto al suo compagno di vita, Dario Fo, rimasto ancora oggi ad essere uno dei più autorevoli intellettuali del paese.

Un paese quasi alla deriva, che nelle ultime ore ha consentito ad alcuni quotidiani di lanciare invettive contro la scomparsa signora Franca ed ha permesso ad uno stucchevole servizio giornalistico di giustificare, o quasi, la violenza che Franca Rame subì per mano dei fascisti oltre trent’anni fa.

Oggi, invece, Milano è piena della gente che voleva bene a Franca Rame. Queste le parole, decise, del figlio Jacopo riprese dal quotidiano La Repubblica: <<E si sono estinti i dinosauri, si estingueranno anche questi qua, queste persone che non hanno amore né rispetto per l’umanità. Vorrei che andaste a casa con un po’ di fiducia, perché, come diceva mia madre, Dio c’è ed è comunista. E io aggiungo che è anche femmina. Quella di ieri è stata un’esperienza pazzesca, quanti compagni, quante compagne abbiamo visto. Tutti mi hanno detto che mia madre ha fatto qualcosa per gli altri. A 16 anni mi disse che dovevo fare un fumetto sul manicomio criminale di Aversa, un luogo dove venivano fatte cose orribili. Lei da parlamentare riuscì a far chiudere quell’orrore. Ora quando sento i compagni delusi che dicono che non abbiamo combinato nulla in questi 40 anni io dico: Non è vero. Oggi abbiamo dei problemi enormi, ma 40 anni fa era peggio e noi abbiamo lottato per questo>>.

Passione, politica, arte. Questo ed altro è stata, in 84 anni, Franca Rame. Semplice, come sempre, Il Manifesto: Bella, ciao.

 

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