Galaxy S5 rileva le impronte digitali: Samsung imita il Touch ID

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Non poteva che essere il WMC 2014 di Barcellona lo scenario ideale per l’avvento del Galaxy S5 firmato Samsung: l’azienda sudcoreana, infatti, ha fatto le cose in grande creando una sorta di evento correlato – ma non compreso – alla fiera di Barcellona in cui ha svelato al mondo il suo ennesimo guanto di sfida alla Apple.

Ebbene, il Galaxy S5 diventerà il rivale naturale dell’iPhone 5S ma è giusto sottolineare che, nella grande guerra fra colossi dell’hi-tech, questa volta la Samsung non ha alzato l’asticella rispetto alla Apple ma si è limitata a rimettersi in pari.

Al di là del fatto che il processore, Snapdragon 801, si avvicina soltanto leggermente al 64 Bit A7 montato sull’iPhone 5S, ciò che balza subito agli occhi è il sensore di impronte digitali montato sul Galaxy S5. Dopo la soluzione Touch ID ideata dalla Apple per il suo top di gamma, infatti, il mondo dei pagamenti tramite smartphone pare aver ricevuto un impennata notevole tanto da costringere subito la Samsung a correre ai ripari.

Proprio sui pagamenti virtuali, infatti, si svolgerà la guerra del futuro. La Apple vuol fare in modo, tramite l’account iTunes, di rendere agevole l’acquisto di prodotti in negozi veri e propri semplicemente utilizzando le proprie dita sul tasto Home dell’iPhone. La Samsung, con il Galaxy S5, ha ricordato alla Apple di essere della partita.

Adesso bisognerà capire quanto gli utenti vorranno fidarsi della tecnologia: domanda difficile, soprattutto all’indomani dei primi macroscopici problemi relativi al Bitcoin. Uno scenario decisamente aperto che, del resto, è soltanto all’inizio!

 

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