Google gate: Apple a rapporto

Google gate: Apple a rapporto

Siamo abituati a pensare che Apple e Google siano acerrimi avversari e per moltissimi versi è proprio così. Come dice il detto, però, “nessun uomo è un’isola” e lo stesso vale per le aziende. Apple e Google si interfacciano di continuo, al punto che nell’annosa questione sulla privacy la Federal Trade Commission americana ha inviato una richiesta vincolante a Cupertino per chiedergli esattamente in che modo i suoi programmi da Mac OS X ad iOS, interagiscano con il motore di ricerca della Grande G. Il sospetto, ovviamente, è che vengano scambiati a fini commerciali i dati e le preferenze degli utenti.

Sono soprattutto le modalità commerciali di Google a destare qualche sospetto. La FTC intende chiedere a Tim Cook e compagnia in che modo esattamente Google sia divenuto il browser predefinito di Safari. Si può ovviamente cambiare nelle impostazioni, ma ben sappiamo che gli utenti spesso si limitano ad usare un prodotto come gli viene presentato e solo una minoranza di appassionati si mette ad esplorarne il contenuto.

Al momento non ci sarebbero accuse nei confronti di Apple. Anzi, i dirigenti della Mela sarebbero stati convocati in quanto testimoni, per cui sul banco d’accusa ci sarebbe solamente Google. Ad ogni modo a Cupertino non possono certo stare tranquilli, memori dello scandalo nel quale Safari e il motore di ricerca furono accusati di scambiarsi cookie traccianti all’insaputa degli utenti. Questo, ovviamente, costituirebbe sia una violazione della privacy che un’applicazione scorretta del concetto di concorrenza. Ora non resta che vedere che ruolo sarà coperto da Apple in questo scandalo, che potrebbe anche coinvolgere la casa di Cupertino e attori a lei vicini.