Google sfida Apple, Schmidt: “Ci attaccano perché abbiamo successo”

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Aule di tribunale, battaglia dei brevetti, proprietà intellettuale, e guerra a suon di app e aggiornamenti. Mentre tutto il mondo della tecnologia sembra schierarsi contro Google, la stessa azienda Mountain View, si difende. Almeno a parole.

Le accuse contro Google, infatti, sarebbero “tutte sciocchezze” secondo il Ceo Eric Schmidt. Attacchi legali dietro i quali si celerebbe, dunque, una sorta di manovra difensiva da parte delle aziende concorrenti, che non riuscirebbero più ad arginare con i fatti l’avanzata di Google. “I nostri concorrenti stanno rispondendo. Ma non rispondono con l’innovazione, bensì stanno rispondendo con azioni legali. Non abbiamo fatto niente di male e queste cause sono solo la conseguenza del nostro successo”, ha evidenziato Schmidt.

L’attacco è ovviamente, riferito, in primis a Apple e Microsoft, assieme a tutti gli altri colossi che, di recente, hanno portato in tribunale Google e il suo Android. La cause legali, dunque, non avrebbero fondamento secondo Schmidt, ma sarebbero soltanto frutto di un brutto virus: l’invidia.

Se, da un certo punto di vista, è impossibile dargli torto, di sicuro, adesso, nella guerra dei brevetti e delle idee il verdetto sarà dato dai tribunali. Ma anche dagli utenti, vera linfa dei grandi colossi tecnologici.