Il Manifesto diventa un’app per iPad: parliamone

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Finalmente una notizia ricca di speranza: il quotidiano Il Manifesto, infatti, sbarca on line con una sua app per iPad. Il quotidiano nato ormai circa quaranta anni fa e da sempre definito quotidiano comunista, dopo essere uscito a fatica dalla liquidazione coatta amministrativa appena quattro mesi fa, si ripropone ai suoi lettori in una veste inaspettata.

Il Manifesto diventa, dunque, un giornale per iPad nella speranza di poter accogliere un numero di lettori maggiore e probabilmente differente dai lettori abituali del giornale fondato da Rossana Rossanda e compagni.

Attraverso un comunicato la redazione spiega che siamo dinanzi ad un <<prodotto editoriale espressamente pensato per il mondo Apple che si affianca e anticipa il quotidiano in edicola. Il manifesto edizione iPad ridefinisce il concetto di quotidiano per tablet. Ogni giorno in anteprima il miglior giornalismo della redazione e un approccio unico e radicale alla politica, l’economia, i fatti internazionali, i reportage e la cultura, con servizi speciali, numeri monografici, commenti e i migliori articoli di giornata>>.

Il Manifesto, attualmente sotto la guida di Noma Rangieri, si è avvalso per l’app Apple della collaborazione della società thePrintLabs operante da tre anni nel mondo dell’e-publishing.

Attorno al quotidiano comunista si raccolgono da anni le speranze di molti lettori legati al concetto antico della sinistra internazionale eppure italiana. Un po’ come ascoltare un brano degli Offlaga Disco Pax in cui <<il comunismo era come l’universo, in espansione>>. Una voce fuori dal coro dei giornali di partito, del resto, è sempre bene averla in una realtà giornalistica in cui l’autonomia è sempre più un miraggio.

 

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