iMac e chipset Intel Z68, il vero asso nella manica della nuova generazione

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La nuova serie di iMac è senza dubbio l’argomento della settimana.

Da sempre la linea di computer All-in-one di Cupertino ha rappresentato una delle punte di diamante della produzione e ora che questi nuovi computer sono ufficialmente in vendita sono già partiti i primi test di verifica delle loro caratteristiche.

Se dal punto di vista del design non c’è quasi differenza tra la vecchia e la nuova generazione, all’interno le cose sono ben diverse e alcuni blog americani, come il celebre 9to5mac, ha confermato che gli iMac 2011 sono almeno il 25% più veloci dei precedenti.

Com’è possibile? Grazie al nuovo chip Intel Z68.

L’Intel Z68 verrà lanciato per gli altri produttori proprio in questi giorni, ma è già in dotazione ai nuovi iMac, che potranno presentarlo come caratteristica esclusiva. Il sito ufficiale di Apple parla di una velocità di calcolo migliorata di 1,7 volte rispetto al passato, non lontano dai risultati effettivi verificati dai tecnici esterni. Ma quali sono le marce in più del nuovo chipset?

Innanzitutto al suo interno pare sia stata trovata una zona chiamata Smart Response Technology, sistema che permette di utilizzare le memorie SSD come una sorta di cache per velocizzare le capacità di calcolo del computer nel suo complesso. Secondo alcuni, significherebbe che per gli hard disk ottici sarebbe possibile immagazzinare dati alla stessa velocità di quelli a stato solido. La Smart Response Technology sarebbe in grado di gestire solamente 20 GB di dati, il che giustificherebbe la scelta di utilizzarla solamente come cache super veloce.

Questa funzionalità aggiuntiva sarebbe maggiormente visibile paragonando un nuovo iMac con disco fisso tradizionale a uno con memoria SSD, ma al momento non è ancora possibile farlo perché prima che un cliente si veda recapitato il secondo occorre attendere dalle 4 alle 6 settimane.