iMac Low Cost: non piace agli utenti

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Il nuovo iMac da 21,5 pollici, subito definito Low Cost dalla stampa, delude molto le aspettative. Il prezzo – 1129 € con Iva inclusa – è effettivamente più basso rispetto al passato ma ad una prima analisi appare evidente che anche le prestazioni sono decisamente peggiorate.

Il vecchio entry level della Apple, infatti, costava decisamente di più rispetto al modello attuale ma anche le prestazioni erano ad un livello decisamente più alto rispetto ad oggi. Si risparmiano circa 200 €, questo è vero, ma le prestazioni – e soprattutto la possibilità di potenziare l’iMac – sono davvero scarse.

Lo staff di OTW, ad esempio, ha subito segnalato un problema semplice e determinante: non è possibile espandere la RAM; la memoria, infatti, in tutti i suoi moduli è fermamente saldata sulla scheda logica e questo rende l’iMac impossibile da potenziare. Certo, 8 GB sono tanti, ma non è mai detta l’ultima parola.

Ancora: il processore è lo stesso utilizzato per il MacBook Air; eppure l’iMac non ha una batteria da preservare e, dunque, avrebbe potuto montare un processore ben più potente! A questi dettagli specifici occorre aggiungere una resa meno efficace in termini di visualizzazione delle immagini.

Con il nuovo iMac Low Cost da 21,5 pollici, dunque, ci troviamo ad affrontare una situazione simile a quella già verificatasi con iPhone 5C: per un prezzo razionalmente alto – ma più basso degli standard Apple – otteniamo un computer dalle prestazioni molto più basse rispetto al resto della gamma. E’ davvero un affare, dunque, risparmiare circa 200 € oppure no?

 

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