iOS e Privacy: class action in vista

IOS

L’annosa questione riguardante la privacy di iOS, anche nelle sue ultime versioni, non accenna a finire. I problemi legati alla sicurezza riguardo ai dati personali gestiti dal sistema operativo mobile di Apple stanno causando non pochi grattacapi all’azienda di Cupertino.

A quanto pare, infatti, più di dieci utenti sono in procinto di avviare una class action proprio partendo dalla tutela della privacy su iPhone ed iPad. Sotto accusa una serie di società al momento già chiuse ed altre la cui posizione è ancora da accertare.

Il problema è sempre lo stesso, ovvero l’ipotesi di un accesso non autorizzato ai dati personali gestiti da applicazioni come Instagram, Path e Twitter.  A quanto pare, intere liste di contatti sono state messe in circolazione in pubblica piazza facendo perdere loro la peculiarità di essere informazioni sensibili e tutelate dal più stretto riserbo.

Lunghissima la lista di software ed applicazioni coinvolte, difficilissimo individuarne responsabilità e volontarietà dell’azione. Fra i nomi eccellenti spiccano anche Rovio (la madre di Angry Birds) e LinkedIn, tanto per citarne alcuni. Certo, dai diretti interessati arrivano secche smentite.

Ma qual è la verità? Di sicuro, le tante violazioni della privacy andrebbero a contrastare l’ Electronic Communications Privacy Act emesso dagli Stati Federali Americani. Al momento, però, risulta molto difficile anche per insigni giuristi e detentori del sapere dottrinale giuridico affermare con certezza quali siano le prospettive con le quali ci sia avvia ad un azione legale. Difficile, dunque, che la class action arrivi fino in fondo. Da chiarire anche il ruolo di Apple: sapeva oppure no?