Isaacson: Jobs se ne è andato con un mistero

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Il celeberrimo giornale statunitense Fortune, ha recentemente intervistato l’autore della biografia ufficiale dell’ex comandante Apple Steve Jobs, stiamo parlando di W. Isaacson, intervista all’interno della quale sono emersi alcuni spunti di riflessione davvero importanti. Ovviamente l’autore della bibliografia ha speso parole molto importanti per l’ex CEO dell’azienda californiana, elogiando sopratutto caratteri come la professionalità e le spiccate doti manageriali, che hanno permesso alla casa produttrice di dare vita ogni anno a prodotti sempre innovativi ed interessanti. Lo scrittore ha inoltre emesso una piccola analisi, di quella che sarà la situazione post-Jobs della casa produttrice:

“I dirigenti e dipendenti di Apple hanno radicato nel loro DNA l’essenza del pensiero di Jobs che coniugava ingegneria con superbo design.”

Su questa particolare dichiarazione, ci sono diverse correnti di pensiero, infatti alcuni affermano che dopo la perdita del timoniere Steve Jobs, in realtà la casa californiana ha perso anche quella genialità che ha permesso alla Apple di dare vita a prodotti sempre in cima alle richieste di mercato. Altri invece affermano che il modo di pensare e le tecniche manageriali di Jobs siano ormai radicate in tutti i dipendenti dell’azienda.
Jobs stesso “aveva una qualità unica che era una componente della sua genialità: la possibilità di fondere arte e scienza”.

Lo scrittore ha inoltre dichiarato che la perdita di Jobs ha lasciato tutti noi con un alone di mistero, soprattutto in riferimento alle sue ultime parole, anche se lo scrittore non ha voluto esprimere ulteriori dettagli in merito alla questione. Isaccson ha comunque aggiunto di non aver inserito alcuni particolari e confessioni, riguardanti la vita di Steve, all’interno della biografia.