iTunes Radio vs Spotify: pregi e difetti

iTunes Radio vs Spotify: pregi e difetti

Il mercato della musica in streaming si sta ampliando sempre di più. Visto il successo di servizi come Spotify e Pandora, anche Apple sembra volersi lanciare in questo settore. Fino ad oggi ciò è stato fatto unicamente appellandosi al servizio iTunes Radio, ancora non attivo in Italia, che in parole molto semplici ha il compito di creare delle stazioni musicali personalizzate in base al genere d’ascolto.

Un sistema molto diverso rispetto a quello di un rivale come Spotify, che invece consente di ascoltare tutta la musica presente sul suo catalogo attraverso una serie di abbonamenti molto interessanti. Sembra, però, che anche la Mela si sia convinta a varare un progetto simile, che verterebbe principalmente su due aspetti: prima di tutto un parco musicale decisamente più ampio rispetto a quello della grande rivale svedese. In secondo luogo l’abbonamento dovrebbe essere economicamente più conveniente. Inoltre si parla molto insistentemente anche dell’introduzione di video nel servizio, andando così a fare concorrenza persino ad un colosso americano come Netflix.

La scelta di affrontare una simile missione sarebbe stata dettata da un calo piuttosto significativo dell’acquisto di musica sull’iTunes Store, in parte imputabile alla nuova forma di business introdotta proprio da Spotify. Molti utenti, infatti, avrebbero smesso di comprare musica proprio perché qualsiasi album rimarrebbe sempre a disposizione direttamente sul Web con l’app scandinava. Si parla di un calo del 13% degli album e dell’11% dei brani singoli. Basterà un ampliamento di iTunes Radio ad invertire la tendenza? Non rimane che attendere per scoprirlo. Già a giugno, al WWDC 2014, potrebbe essere annunciato qualcosa di nuovo.

iTunes Radio vs Spotify: pregi e difetti