Jonathan Ive: il futuro della Apple

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Quando arrivò alla Apple, prima del ritorno di Steve Jobs, Jonathan Ive non era nessuno. Le sue idee innovative rispetto al design si scontravano con la visione materiale degli amministratori della Apple i quali, senza Jobs, avevano perso di vista l’importanza per il design.

L’incontro fra Jonathan e Steve fu provvidenziale per le sorti della Apple: da quel connubio nacque l’iMac, il computer che in poco tempo riuscì a cambiare le sorti della Apple, ormai avviata verso il fallimento. Oggi, la figura di Ive è apprezzata su scala mondiale, ed è considerata la matita più innovativa del mondo dell’alta tecnologia.

Manco a dirlo, al concorso British Visionary Innovator proprio Ive ha vinto il primo premio con un consenso ampio e meritato. Ive, divenuto Sir inglese, è stato premiato proprio dall’ Intellectual Property Office inglese il quale ha deciso di omaggiare i sudditi della corona che hanno raggiunto grandi risultati nel campo dell’innovazione e del design.

Nelle pagine che l’IPO dedica al designer della Apple, è possibile leggere la sua storia personale, i suoi titoli ed i suoi successi. Considerando che a lui è possibile attribuire la linea esteriore di prodotti come l’iPhone e l’iPad, così come il MacBook e l’iMac, è chiaro come il conseguimento del riconoscimento reale abbia tutte le carte in regola!

La figura di un uomo come Ive, in un contesto molto delicato come i mesi successivi alla morte di Jobs, gode di un rilievo di primissimo livello: Tim Cook farà bene a non lasciarselo scappare, giacché dal suo genio sono nati tutti i migliori prodotti della Apple del terzo millennio.