Otto giurati con la verità in tasca: Apple vs Samsung, ci siamo!

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Quando Steve Jobs, padrone incontrastato della Apple, presentò l’iPhone, tutti capirono che l’intero mondo dei telefoni cellulari sarebbe cambiato. I cellulari fino ad allora più all’avanguardia, finirono con l’impallidire dinanzi alla rivoluzione ideata dalla Apple. Ciò che era un semplice telefono, divenne un device su cui far confluire il web, gli impegni, i giochi, la musica… insomma la propria vita! La Apple ha, di fatto, ideato il mondo delle applicazioni ed ha contribuito all’idea di avere internet in tasca. In un sol colpo Steve Jobs riuscì a dare agli utenti ciò che non sapevano di desiderare, ma di cui oggi non possono fare a meno.

In pochi anni altre aziende hanno seguito l’esempio della Apple ed hanno popolato il mondo di smartphone. Ma il problema è proprio qui: hanno seguito l’esempio, oppure hanno copiato l’idea di Steve Jobs? Poco prima di morire, l’ex iCEO di Apple definiva Android come un nemico da battere e, di conseguenza, la Samsung come l’azienda maggiormente implicata nel furto dell’intero progetto iPhone.

Così si è arrivati, oggi, a poche ore dalla sentenza che quasi sicuramente finirà per cambiare il volto di tantissimi smartphone attualmente simili all’iPhone. Otto giurati tra l’altro sprovvisti di competenze tecniche specifiche – e qui si parla di brevetti altamente sofisticati da analizzare – dovranno emettere un verdetto che andrà a modificare il futuro dei device mobili.

Forse anche per questo le arringhe conclusive hanno puntato molto sull’effetto scenico più che sui dettagli: secondo la Apple l’iPhone ha innovato, secondo la Samsung non si può avere l’esclusiva su un rettangolo dagli angoli arrotondati. Questione di ore, e sapremo…