Privacy 2012: Apple sigla l’accordo

Privacy 2012: Apple sigla l'accordo

La privacy, lo sappiamo bene, è uno dei punti più delicati in quest’era di comunicazione di massa esagerata. Ormai siamo quasi tutti connessi e moltissime persone, spesso insospettabili, possiedono un cellulare o un account su un social network. Basti pensare che su Facebook in estate si arriverà intorno al miliardo di account. Molti sono inattivi, ma significa che potenzialmente una persona su sei al mondo possiede un account.

In un contesto di tale portata, la questione della privacy è divenuta di primaria importanza. Per questo motivo sei grandi aziende del mondo della comunicazione, vale a dire Apple, Microsoft, Google, HP, Amazon e RIM, hanno firmato un accordo nel quale si impegnano a garantire alcuni punti fondamentali per la protezione dei dati personali e sensibili dei propri clienti ed utenti. Sono punti quasi scontati, ma che diventano fondamentali, se non storici, per il fatto di essere stati coperti da un accordo non proveniente da un governo, bensì dalle stesse aziende di produzione. Occorrerà specificare sempre il diritto alla privacy dell’utente, segnalare dov’è possibile trovare la documentazione adeguata, segnalare eventuali abusi e porvi rimedio. Inoltre l’ultimo punto stabilisce che queste sei aziende si impegnano a continuare a lavorare su questi punti per trovare sempre nuove migliorie e nuovi metodi per proteggere l’utente e dargli un servizio sempre di alta qualità.

Apple è già corsa ai ripari con iOS 5.1, che secondo le promesse dovrebbe imporre a tutte le app che richiedono l’accesso alla rubrica o ai calendari personali di esplicitare la propria richiesta all’utente e di non poter procedere a meno che non venga concesso il permesso di utilizzare i dati personali dello stesso.