Privacy iPhone: così la polizia monitora i cittadini

Privacy iPhone: così la polizia monitora i cittadini

Più aumentano le periferiche portatili a nostra disposizione, più la privacy personale viene minacciata. Ovviamente non vogliamo scatenare una sorta di isteria nei confronti di iPhone e smartphone in generale, ma quello che sta accadendo recentemente negli USA ha dell’incredibile. Ricordate tutti i film di spionaggio dove si usa la scansione della retina per accedere a interi database di sospetti e persone comuni? Ora sarà possibile farlo persino con l’iPhone. Non si tratta naturalmente di un’app alla portata di tutti, dato che occorre associarla ad un apparecchietto ideato allo scopo. Grazie a questo, però, basterà scattare una foto ad una persona per avere la sua scheda di riconoscimento pronta e in bella vista sul Display Retina.

L’apparecchio sarà presto in dotazione alla polizia di diversi stati e la cosa ha ovviamente sollevato numerose polemiche. Negli USA, infatti, non c’è l’obbligo di portare con sé un documento di riconoscimento, contrariamente a quanto avviene da noi. Nonostante gli eventi dell’11 settembre, gli americani sono sempre stati molto rispettosi della privacy e questo nuovo apparecchio potrebbe violare questi principi tanto cari. Molti sostengono che non ci sarebbe nulla che impedisse a chiunque di usare l’apparecchio per scattare la foto ad una persona e scoprire istantaneamente tutto della sua vita, con buona pace della segretezza personale.

Mentre le proteste impazzano, si stanno facendo sempre più progressi verso l’integrazione delle nuove tecnologie per il riconoscimento facciale. Persino Facebook e Google stanno integrando tecnologie simili nei loro sistemi, aspettando che la legge internazionale decida se sia lecito o no. Sembra che sarà sempre più difficile per tutti noi farsi… “gli affari nostri”.

Foto: Heather Anne Campbell via Flickr