La privacy, in quest’epoca di smartphone e social network, è ormai un argomento di strettissima attualità. Apple ha già avuto in passato dei problemi per la sua gestione dei dati degli utenti, soprattutto per quanto riguardava il possibile tracciamento degli utenti iPhone attraverso il modulo GPS, colpevole di memorizzare qualsiasi spostamento per poter utilizzare quei dati con le app che ne facevano richiesta. Ora, però, sembra quasi che la politica aziendale sia cambiata. L’App Review Team, ovvero la squadra di tecnici il cui compito è valutare se un’app risponda ai regolamenti di Apple o meno, avrebbe iniziato a rifiutare tutte quelle applicazioni che utilizzano la tecnologia del cookie tracking.
La politica di Apple nei confronti di questa tecnologia non è mai stata abbastanza chiara. A volte viene osteggiata, altre la si trova direttamente nei software prodotti nei laboratori di Cupertino Ai tempi di iOS 5 beta 6 l’accesso al codice in questione venne addirittura bloccato, per evitare che pubblicità e spam potessero contare anche su un servizio di tracciamento dell’utente.
Il risultato finale sarebbe stata la creazione di un identificativo pubblicitario, con il quale la stessa Mela può tener traccia dei dispositivi e, soprattutto, delle pubblicità che su di essi girano. Lo scopo sarebbe quello di evitare un utilizzo truffaldino del vecchio codice per violare la privacy degli utenti.
La notizia è stata pubblicata inizialmente dal sito americano TechCrunch e poi ripresa da vari media internazionali. Non abbiamo notizia di eventuali commenti da parte di Apple, anche se presumibilmente su una simile vicenda da Cupertino difficilmente arriveranno comunicati. Si tratta in fondo di scelte aziendali, che non necessariamente devono essere diffuso in pubblico.






























