Steve Jobs e il futuro della Apple

Steve Jobs e il futuro della Apple

Spesso capita che un’azienda si identifichi anima e corpo nel suo presidente.
La Apple è sicuramente una di queste società, completamente dipendente dalla visione del suo fondatore e attuale proprietario.
Non è una forzatura, perché Jobs è riuscito a portare Apple su vette mai raggiunte prima, prendendo in mano nel ’97 una compagnia data per spacciata.

Così non è stato. In soli quattro anni ha rivoluzionato il modo di concepire Apple. Sono arrivati i rivoluzionari Mac OS X, iPod, iPhone e iPad, per non parlare di tutte le declinazioni che i computer Macintosh hanno visto sotto la sua direzione.

Da tempo, però, si parla della sua successione. Non fa mai piacere dirlo, soprattutto a un popolo di fan per i quali Steve Jobs non è semplicemente un uomo d’affari, ma un guru dell’informatica, un individuo che quando parla spesso e volentieri dice qualcosa di rivoluzionario. Prima o poi, però, Jobs dovrà farsi da parte. A inizio anno una sua improvvisa pausa aveva fatto temere il peggio, ma fortunatamente il primo iCEO del mondo è ancora in mezzo a noi. Ha lanciato l’iPad 2, tra poco annuncerà i nuovi Mac OS X Lion e iOS 5 per poi chiudere l’anno in bellezza con il nuovissimo iPhone 5.

Chi potrà sostituire tanto carisma? Chi saprà non farci sentire la mancanza dei suoi jeans e del suo tradizionale dolcevita nero con il quale è solito annunciarci le sue rivoluzioni? Al momento nessuno lo sa, forse nemmeno lo stesso Jobs. È presumibile che sarà qualcuno attualmente vicino allo stesso CEO, ma il segreto di Apple non è questo. Jobs, infatti, si è occupato di fondare una speciale Apple University nella quale studiano i futuri pezzi grossi di Cupertino. Jobs negli ultimi anni si è convinto che l’azienda sia perfettamente in grado di lavorare anche senza il suo controllo diretto, avendo ormai acquisito la sua filosofia e il suo modo di intendere la tecnologia.

Cosa succederà quando Steve Jobs andrà definitivamente in pensione? Non lo sappiamo, ma la strada è sicuramente tracciata. Aspettiamo che il meleto doni i suoi frutti.

Foto: Charis Tsevis via Flickr