Steve jobs: “l’uomo che ha inventato il futuro”

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La sua più importante filosofia di pensiero era il motto:«Siate affamati, siate folli», e possiamo affermare con assoluta certezza che l’essenza di Steve Jobs e racchiusa tutta in questo pensiero rivolto ai neolaureati dell’Università di Stanford. Fin dalla più tenera età Steve è stato capace di mettersi in risalto per le sue notevoli doti scientifiche, riuscendosi a diplomare a 17 anni presso la Homestead High School di Cupertino, lo stesso posto dove solo dopo quattro anni nacque lo stabilimento Apple. Dopo il conseguimento del diploma decise di approfondire le proprie conoscenze in ambito informatico, iscrivendosi al Reed College di Portland, ma dopo un solo semestre decise di abbandonare gli studi, dedicandosi ad un progetto che lo avrebbe coinvolto per il resto della sua vita.

Steve Jobs decise di coinvolgere il proprio compagno di studi liceali Steve Wozniak per la fondazione nel 1967 della Apple Computer. In seguito ad un incidente aereo Steve Wozniak fu costretto ad abbandonare le redini della Apple Computer, costringendo Jobs ad assumere Jhon Sculley, una scelta che si rivelò fatale e che conseguì nel fiasco ottenuto dal lancio del Apple III. Senza dubbio il 1995 è stato l’anno più duro per la società di Steve Jobs, che decide di abbandonare l’azienda salvo poi riprenderne il controllo nel dicembre del 1996. Da questo punto in poi comincia una vera e propria scalata dell’azienda di Cupertino, che porta al rilascio in successione di straordinari successi a cominciare del primo iPod, alla creazione della piattaforma iTunes che ancora oggi risulta essere il più grande negozio virtuale di musica. Negli anni successivi arrivano anche dispositivi cardine del successo della Apple come MacBook, l’iPhone e l’iPad.

Nel 2004 Steve Jobs parlò pubblicamente del cancro al fegato che lo colpì affermando ci essere riuscito a superare con successo il primo intervento dichiarando di non avere la necessità di applicare la serie di chemioterapie. Nel 2009 Jobs subì un trapianto al fegato che non lo portò mai a riprendersi del tutto, costringendolo il 24 Agosto di quest’anno ad affidare definitivamente la guida dell’azienda a Tim Cook per dedicarsi interamente alla propria salute. Probabilmente non è una coincidenza che proprio il giorno dopo la presentazione del nuovo iPhone 4S, Steve Jobs ci abbia lasciato, proprio come fosse un chiaro intento ad assistere per un’ultima volta alla presentazione di una propria creatura prima di passare a miglior vita. Diversi i messaggi di cordoglio arrivati da tutto il mondo, anche da pilastri del settore come il cofondatore di Microsoft Bill Gates, che lo ha voluto ricordare in questo modo: “Sono davvero addolorato dalla morte di Steve Jobs. Da parte mia e di Melinda le più sincere condoglianze alla sua famiglia e a tutti quelli che hanno lavorato con Steve. Io e Steve ci siamo incontrati per la prima volta circa trent’anni fa, siamo stati colleghi, rivali, e amici per più di metà delle nostre vite. Il mondo raramente ha visto qualcuno capace di avere un impatto profondo tanto quello di Steve, le cui conseguenze saranno tangibili ancora per molte generazioni future. Chi di noi è stato così fortunato da lavorare con lui sa che si è trattato di un enorme onore. Steve mi mancherà immensamente”.

Messaggio di cordoglio emesso anche dal numero degli Stati Uniti Barack Obama, che ha evidenziato la perdita di un personaggio rivoluzionario del calibro di Einstien ed Edison: “Michelle ed io siamo rattristati dall’apprendere la notizia della morte di Steve Jobs. Steve era uno dei piu’ grandi innovatori americani – coraggioso a sufficienza per pensare fuori dagli schemi, audace abbastanza per credere di poter cambiare il mondo e con talento a sufficienza per farlo. Creando una delle societa’ piu’ di successo del pianeta nel suo garage, e’ l’esempio dell’ingenuita’ americana. Inventando il personal computer e mettendo internet nelle nostre tasche, ha reso la rivoluzione dell’informazione non solo accessibile ma intuitiva e divertente. E dedicando il suo talento alle storie da raccontare, ha portato la gioia a milioni di adulti e bambini. Steve era orgoglioso di dire che viveva ogni giorno come fosse l’ultimo. Facendolo, ha trasformato le nostre vite, ha ridefinito l’industria nella sua interezza e ha raggiunto uno degli obiettivi piu’ difficili nella storia dell’umanità': ha cambiato il modo in cui ognuno di noi vede il mondo. Il mondo ha perso un visionario. E forse non c’è’ maggior tributo al successo di Steve del fatto di apprendere della sua morte attraverso un apparecchio che lui ha inventato. Michelle ed io mandiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere a Laurene, moglie di Steve, alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

Anche noi della redazione di Mela10 vogliamo unirci al lutto per la perdita di una figura tanto geniale quanto visionaria, ringraziandolo per tutto quello che ci ha lasciato con la sua partenza, sperando possa riposare in pace. Good Jobs, Steve.