Swift: Apple rivoluziona il linguaggio di programmazione

Swift: Apple rivoluziona il linguaggio di programmazione

Il WWDC 2014 ha portato numerose innovazioni, comprese iOS 8 e OS X Yosemite. I due sistemi operativi per iPhone e Mac, però, non sono le uniche novità portate da Cupertino sul mercato. Anzi, forse una delle più importanti è rimasta abbastanza nascosta: il nuovo linguaggio di programmazione Swift.

Swift è un linguaggio che nei prossimi mesi si affiancherà ad Objective-C, il linguaggio usato fino ad oggi e basato sul C++ in uso anche sulle piattaforme Windows e Android. Si tratta di un cambiamento molto importante, anche perché se è vero che da un lato Swift imporrà agli sviluppatori di imparare un nuovo linguaggio da zero, rispetto ad Objective-C il sistema dovrebbe prima di tutto presentare una curva di apprendimento sensibilmente più equilibrata rispetto al passato. Inoltre Swift consentirà lo sviluppo di numerosissime feature che, di fatto, renderanno iOS aperto come mai avremmo osato immaginare.

Le app, prima di tutto, saranno in grado di integrare al loro interno feature provenienti da altri programmi. Ad esempio, iPhoto potrebbe integrare al suo interno delle funzioni di editing prese direttamente da Photoshop Touch, senza per questo dover abbandonare l’app. Inoltre Swift è anche uno dei responsabili dell’apertura del Centro Notifiche alle app di terze parti, che consentirà finalmente dopo anni l’apparizione dei widget. Insomma, una delle novità meno celebrate del WWDC potrebbe essere quella che più delle altre cambierà il modo di vivere e utilizzare le nostre device della Mela. L’unico difetto, purtroppo, è che questo linguaggio per il momento è riservato unicamente all’universo Apple e questo potrebbe creare dei problemi agli sviluppatori che si troveranno costretti, in caso di app multipiattaforma, a ripensare completamente il linguaggio dei loro lavori per iOS e OS X.

Swift: Apple rivoluziona il linguaggio di programmazione