Tim Cook: una pessima opinione del nuovo libro su Apple

Tim Cook: una pessima opinione del nuovo libro su Apple

Di dubbi sulla gestione di Apple in seguito alla scomparsa di Steve Jobs ve ne sono stati persino troppi. Alcuni giustificati, altri meno. L’ultimo carico di questi rimproveri è arrivato recentemente da un libro, intitolato “Haunted Empire: Apple after Steve Jobs”, ovvero “Un Impero Tormentato: la Apple dopo Steve Jobs”. Come potete ben intuire, in queste pagine, firmate dall’autorevole giornalista Yukari Iwatani Kane, del Wall Street Journal, vengono riportate diverse riflessioni figlie di alcuni episodi e decisioni aziendali venute in seguito alla morte dello storico fondatore della compagnia di Cupertino. Le conclusioni che vengono tirate sono naturalmente negative e prevedono una vita non troppo lunga per la Mela ora che il suo Deus Ex Machina è venuto a mancare.

Quasi superfluo riportare come Tim Cook, colui che è stato visto dallo stesso Steve Jobs come suo erede, non abbia per niente gradito le conclusioni riportate sul libro. In una dichiarazione alla CNBC, l’attuale CEO ha ribadito come all’interno dell’azienda viga ancora oggi la stessa forza e la stessa filosofia creata da Jobs. Un ambiente competitivo, quindi, ma solo perché vige in tutti la volontà quasi poetica di migliorare il mondo della tecnologia per ogni minuti di lavoro applicato nell’arco della settimana.

La Kane si è detta non sorpresa delle reazioni di Cook, affermando di aver toccato evidentemente un nervo scoperto. Al tempo stesso la reporter ha affermato di essere disposta a discutere con Cook sulle sue affermazioni, in pubblico o in privato, in qualsiasi momento lo desideri. Noi, nel frattempo, ci limitiamo a sottolineare che da quel tragico 5 ottobre 2011 in tanti hanno preannunciato un imminente fallimento di Apple. Per ora hanno tutti avuto torto.

Tim Cook: una pessima opinione del nuovo libro su Apple