Videogiochi: ragazzo accoltella amico, per i media è colpa di Gears of War 3

Videogiochi: ragazzino accoltella l'amico, per i media è colpa di Gears of War 3

Nuovo brutto episodio di violenza che i media vogliono vedere a tutti i costi come strettamente correlato con il mondo dei videogiochi. A Clydebank, in Scozia, un ragazzino di tredici anni avrebbe accoltellato un amico di un anno più grande in seguito ad un acceso litigio, alla cui base ci sarebbe il videogioco online Gears of War 3. La vicenda si sarebbe ulteriormente accesa, in quanto i due si sarebbero proprio conosciuti giocando in rete.

In Scozia pare sia iniziata una vera e propria caccia alle streghe, che vedrebbe nei videogiochi violenti la vera e unica causa di questo accoltellamento. L’unico giornale che ha cercato di vederci più chiaro è stato il Daily Mail, il quale, indagando, ha scoperto che l’attentatore verrebbe da una situazione famigliare e personale estremamente difficile. Verrebbe da pensare che il videogioco non sia la causa del comportamento violento, ma solamente un mezzo che ha portato il ragazzo a sfogare un’aggressività originariamente nata per motivi di tutt’altro genere. Naturalmente, però, la giostra dei media ha dovuto a tutti i costi trovare il “mostro” della situazione, un metodo di commozione ed empatia molto più facile e perseguibile piuttosto che pensare che sia la società civile a doversi fare un esame di coscienza.

L’unica opinione obiettivamente condivisibile è stata quella di Brian Docherty, chairman della Scottish Police Federation. Docherty ha sottolineato come Gears of Wars 3 sia un gioco vietato ai minori di 18 anni e che non dovrebbe finire nelle mani dei ragazzini. Opinione assolutamente condivisibile e giusta. Da qui, però, a dire che sia il gioco la causa scatenante di un accoltellamento, ne passa.

Videogiochi: ragazzino accoltella l'amico, per i media è colpa di Gears of War 3