W3C accusa Apple e vuole invalidare brevetti per widget

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Due brevetti Apple incriminati. Il consorzio World Wide Web Consortium (W3C), di cui Apple è parte, infatti, ha rivendicato la proprietà su due licenze per widget. W3C si occupa della realizzazione di standard aperti per il web, e reclama la paternità di due tecnologie brevettate per realizzare widget all’interno di documenti web.

Adesso il Patent Advisory Group della W3C spera di ottenere una licenza royalty-free o che l’azienda di Cupertino rinunci alle licenze, perché diventino utilizzabili liberamente.

Una situazione un po’ complessa visto che i brevetti in questione sono stati registrati già alcuni anni fa da Apple e il dibattito con il consorzio è aperto dal 2009. L’azienda di Steve Jobs, però, continua a non decidere, visto che i brevetti sono piuttosto generici, per cui se volesse cederli, Apple avrebbe difficoltà a difendersi, poi, da chi copia la tecnologia senza autorizzazione.

Le policy di licenza W3C sono royalty-free. In pratica nel caso non risulti possibile implementare un dato standard in modo ragionevole senza violazione dei brevetti, questi ultimi devono essere resi disponibili a tutti. Il consorzio, inoltre, permette alle compagnie di imporre determinate condizioni e, solitamente viene richiesto di cedere la maggior parte dei propri diritti.

Apple, insomma, in quanto membro della W3C e come detentore dei due brevetti, deve stare alla specifiche di W3C, ma allo stesso tempo vorrebbe trattenere i diritti d’autore, senza adattarli ai termini del consorzio.