WhatsApp per iOS, privacy: nascondi l’ultimo accesso

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La rivoluzione di Zuckerberg per ciò che riguarda la privacy abbraccia anche WhatsApp: come sappiamo, infatti, lo staff in blu ha deciso di stravolgere le vecchie impostazioni sulla tutela dei dati personali accogliendo in nuovi utenti con impostazioni di default maggiormente protettive rispetto al passato.

Come detto in incipit, anche WhatsApp per iOS ed Android cambia volto (problemi, invece, per la versione per Windows Phone che pochi giorni fa è stata anche rimossa dallo store).

Qual è il problema che più di ogni altro ha guastato i sonni degli utenti di WhatsApp? Ovvio: lo status On Line e, con esso, l’indicazione dell’ultimo accesso. Con chi parlavi, quando, come, perché? Queste le domande più diffuse negli ultimi anni a causa del monitoraggio continuo e gratuito a cui venivano sottoposti gli utenti.

Da un mese a questa parte, invece, le cose sono cambiate: entrando nel menù Impostazioni di WhatsApp, alla sezione Privacy, è possibile chiede di non indicare l’ultimo accesso. Resta, invece, l’indicazione status On Line.

Un cambiamento importante per WhatsApp che, in questo modo, viene incontro alle pressanti richieste di una comunità che ormai conta più di 450 milioni di utenti. Continuano, invece, i problemi circa la stabilità dell’applicazione: la scorsa domenica, verso le 20, l’app è andata down per circa un’oretta ed ancora non abbiamo spiegazioni ufficiali. E’ plausibile, però, che tutti i cambiamenti che lo staff in blu sta apportando all’app stiano creando molteplici problemi di assestamento.

Si attende, inoltre, l’attivazione delle chiamate vocali proprio come accaduto per l’app Facebook Messenger.

 

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