Apple. chip A6: il processore varia la frequenza in base all’app

I primi benchmark di verifica sul nuovo iPhone 5 hanno più volte confermato quello che già da tempo si sospettava: il dual core Apple A6 è in grado di rivaleggiare anche con i più avanzati quad core sul mercato. Com’è possibile? Iniziamo a dire che i core sono dei “falsi amici”, dato che la potenza di un processore non è esattamente raddoppiata passando da un dual ad un quad. Detto questo, i quad core dovrebbero essere più performanti. Non sempre questo è vero. Semplicemente perché la struttura stessa del processore, unita al software che ne gestisce l’uso, possono fare la differenza. Il sistema operativo iOS 6 e l’Apple A6 si stanno dimostrando dei veri maestri in questo campo, garantendo velocità e, in teoria, risparmio della batteria.

Perché tiriamo fuori la batteria? Perché il nuovo chip Apple A6 pare abbia la notevole capacità di modificare la frequenza di clock in uso a seconda dell’app che stiamo vedendo a schermo in quel momento. Si passerebbe da un minimo di 550 Mhz fino ad un massimo di 1.3 GHz a seconda delle richieste. Si tratta di un sistema estremamente intelligente ed avanzato, che consente in questo modo di risparmiare enormemente la percentuale di batteria consumata, dato che il processore lavorerà “a basso regime” tutte le volte che potrà permetterselo. Quando sarà invece il turno delle app più pesanti, allora il nuovo Apple A6 tirerà fuori tutta la sua potenza e le sue performance.

Un sistema di gestione delle risorse davvero intelligente, che innalza il nuovo processore della Mela di Cupertino al di sopra della concorrenza.

Germana
  • Scrittore e Blogger
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